Da sinistra: Laurent Champsaur, Gian Piero Sommaruga e Henriette Champsaur.Di Gian Piero Sommaruga
19 agosto 2010 - Cari amici, desidero condividere con voi una breve ma intensa esperienza avuta di recente grazie a un’amica francese, Henriette Champsaur, che collabora da più di tre anni con BabelFAmily come traduttrice volontaria. Henriette mi ha invitato a trascorrere alcuni giorni nella sua casa di Gap, una cittadina nel bellissimo dipartimento delle Hautes Alpes, nel sud est della Francia. Dopo anni di lunghe telefonate e scambi di e-mail, a inizio agosto ci siamo finalmente conosciuti di persona! Ho avuto anche modo di conoscere suo marito Laurent, un tipo riservato ma simpatico, con cui c’è stata da subito una bella intesa anche perché io stesso non sono un gran chiacchierone.
Sono rimasto letteralmente incantato dallo splendore del territorio montagnoso attorno a Gap, che ho potuto visitare e fotografare attraverso lunghe gite in macchina che iniziavano la mattina e terminavano all’imbrunire. Non andavo in montagna da più di vent’anni e per me è stato davvero piacevole riscoprirne la bellezza. Di sera, una volta rincasati, di solito dopo cena ci trattenevamo nel giardino a chiacchierare, in compagnia di Lana e Flora, rispettivamente il cane e il gatto dei Champsaur. Io, che in cucina sono negato, ho imparato a cucinare le crêpes dolci alla marmellata e il gratin di patate. Il tempo è stato bellissimo per tutti e quattro i giorni della mia visita. Con Henriette e Laurent si è parlato un po’ di tutto, ma in particolare di atassia di Friedreich e dei nostri amici di BabelFAmily. Henriette mi ha confessato che il suo sogno sarebbe riuscire ad ospitare contemporaneamente MariLuz Gonzalez Casas , Marion Clark e me, dato che la sua bellissima casa dispone di ben tre camere per gli ospiti.
La casa di Laurent e Henriette Champsaur
Purtroppo non mi è stato possibile conoscere Claudine, la figlia di Henriette e Laurent affetta da AF, né suo marito e i loro due figli, perché erano in vacanza al mare; ma sarà per la prossima volta. I miei amici francesi avrebbero voluto che mi trattenessi da loro più a lungo, ma a causa di impegni qui a Milano non mi è stato possibile. Il mattino della mia partenza sono stato letteralmente sommerso di regali: tre vasetti di marmellata ai lamponi preparata da Henriette, il paté di maiale fatto da Laurent, del fegato d’oca, un cuscino “francese” di quelli lunghi e comodissimi che qui in Italia non si trovano da nessuna parte. La sensazione più forte che ho provato è stata quella di aver trovato dei veri amici, con cui rimarrò per sempre in contatto e che spero di ospitare al più presto. Una volta rientrato a Milano ho effettuato un bonifico bancario a favore dell’associazione BabelFAmily, specificando nella causale “BabelTravels, mio soggiorno presso la famiglia Champsaur”. In questo modo non sarò l’unico ad aver beneficiato di questa vacanza: la squisita ospitalità che ho ricevuto a titolo gratuito andrà ad incrementare i fondi di BabelFAmily. Mi auguro che attraverso il progetto BabelTravels dell'associazione BabelFAmily sempre più persone di tutto il mondo riescano ad incontrarsi e conoscersi, contribuendo in questo bellissimo e innovativo modo a finanziare la ricerca sull’atassia di Friedreich!
Un abbraccio a tutti,
Gian Piero Sommaruga, presidente di BabelFAmily
p.s: Chi volesse già fare una donazione a BabelFAmily può effettuare un bonifico bancario alle seguenti coordinate: Asociación BabelFAmily: IBAN: ES81 0049 4429 8925 9000 6013 - SWIFT: BSCH ES MM
Grazie!
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